CHE SE MAGNA?

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Il menu : il punto di forza di una giornata indimenticabile

Il menu : il punto di forza di una giornata indimenticabile

I piatti e la stagionalità dei prodotti sono un aspetto fondamentale oggi per gli sposi, che rappresenta una delle priorità.

Gli sposi richiedono con frequenza un menù personalizzato e ricercato. Curano direttamente anche: la presentazione dei piatti, gli abbinamenti, la freschezza e la varietà delle materie prime.

Le cerimonie avvengono in vari periodi dell’anno e ogni stagione richiede una tipologia di menù diverso.

I mesi estivi vanno sicuramente per la maggiore. Anche se capita spesso che anche i mesi autunnali e invernali siano richiesti.

Progettare menù adeguati è molto importante. Il menù diventa la costante di buona parte della giornata, e durante l’estate può trovre largo spazio il pesce fresco, preparato anche in cruditè. La tartare di carne e l’utilizzo di verdure fresche a pinzimonio o in abbinamento ai primi piatti, dona quella decorazione che richiama i colori della dominante scelta dagli sposi per tutta la cerimonia.

Gli antipasti devono essere leggeri e magari serviti tiepidi.

Da evitare le pietanze fritte, la carne particolarmente condita, i primi piatti troppo ricchi. Largo spazio invece al buffet, arricchito di dolci al cucchiaio, frutta fresca e sorbetti di vari gusti; con uno spazio dedicato a gelati.

In inverno la Regina è la carne ed i salumi, il fritto è preferibile pastellato o in tempura, per facilitre l’abbinamento con il vino. Si possono predisporre momenti scenici di grande effetto, con il cabaret di fondue bourguignonne di formaggi, in abbinamento a primi piatti o antipasti vellutati.

Da evitare se possibile il pesce, tranne se in luoghi vicino ai laghi. Si può proporre un ricco buffet di benvenuto per accogliere gli invitati, intanto che gli sposi si dedicno a fare il servizio fotografico, con vari tipi di focacce, pan brioches, rustici caldi, cascate di salumi e fritti misti.

Un angolo dedicato al cioccolato con frutta fresca e secca sarà molto gradito, con uno spazio per pasticceria mignon e torte di vari gusti.

Da non sottovalutare il menù Bio, che raccoglie tante tecniche di cucina, e materie prime ricercate come germogli o fiori, frutti di bosco e grano integrale, farine macinate a pietra piuttosto che formaggi freschi.

Ogni menù vi regalerà la memoria olfattiva e gustativa di tutto il tempo passato a conversare attorno ad una tavola. Ogni goccia di aceto balsamico, tingerà come inchiostro indelebile il vostro palato, e quel gusto prezioso, un po’ avaro nel contenuto, sublimerà una sensazione di piacere tale da trasmettervi la gioia, che gli stessi sposi vivranno in quel preciso momento.

Non dimentichiamoci del “Galateo” a tavola, ma questo ve lo racconterò nella rivista di Maggio, au revoir…

 
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L’Autunno con le foglie spazzate dal vento e le persone avvolte nella lana, e la primavera svegliata dal sole nascente, con boccioli e nidi sugli alberi, sono le stagioni piu complicate per realizzare il menù. Sono stagioni intermedie, e molti prodotti si adeguano alla perfezione.

In primavera frutta e verdura sono un po’ le protagoniste: fiori di zucca, asparagi, erbette di campo, fragole, ciliegie, germogli. Da utilizzare a tutto campo, sia per i primi che per i secondi piatti. I dessert e gli antipasti, potranno trovare un tripudio di fiori commestibili. Il risotto alle fragole, con scorza di limone e uvetta, pinoli e glassa balsamica, miele d’acacia con pistilli freschi di zafferano. L’ arrotolato di vitello con erbette, il tortino di spinaci con una fonduta di formaggio, possono essere delle opportunità per far emergere lo Chef.

Il pesce ed i crostacei si possono utilizzare, ma meglio cotti e poco elaborati. I dolci al cucchiaio si possono offrire con creme sfiziose anche a base di panna o mascarpone. Autunno tempo di castagne e selvaggina, apertura della caccia quindi: spazio a primi piatti con farina di castagne, con ragù di selvaggina, con condimenti a base di formaggi, adagiati su polenta arrostita nel burro e pane gratugiato.

Secondi piatti come petto d’anatra all’uva, un buon brasato al Barolo, saranno molto graditi. Periodo in cui le patate fanno da padrone e sono utilizzabili in moltissimi modi ; dalle semplici patate al forno a tortini o gnocchi, lavorate in salsa e posizionate con copapasta su letti di valeriana e sfilacci di erbette rosse disidratate.

Le mele sono un ottimo ingrediente in abbinamento alle carni come il maiale. Dolci a base di cioccolato, liquori e marmellate tipiche del periodo. Poi ci sono le eccellenze regionali, la tradizione a cui si vuole tornare. Inserire un piatto tipico della zona in cui è sita la location è quel tocco che darà unicità.

Non parliamo dei liquori, perchè anche questa chicca ve la racconterò nella rivista di Maggio, perchè vuole il suo tempo, ed il suo spazio, vi lascio con l’immagine di un bicchierino di cioccolato fondente brasiliano toutcourt riempito con un Rum Zacapa 23 del Guatemala, due ingredienti uno solido e l’altro liquido che si sciolgono, si mescolano come una tavolozza di gusti e sapori, per creare sensazioni nuove, tutte da scoprire.

au revoir…

 
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